La formazione non è un costo, ma un investimento strategico. E, soprattutto, rappresenta una delle più efficaci politiche di welfare che un’impresa possa mettere in campo. È da questa convinzione che nasce la Ligotti Academy – Human Performance Lab Milano, il nuovo progetto ideato da Giuseppe Ligotti, consulente e punto di riferimento nel panorama della consulenza aziendale e del welfare strategico, che prenderà ufficialmente il via a gennaio 2027.
In questo articolo parliamo di:
L’annuncio arriva in un momento particolarmente significativo per Ligotti, che lo scorso 19 maggio è stato premiato da Le Fonti Awards per il suo contributo nei settori della formazione e della consulenza alle imprese, riconoscimento che segue quello ottenuto l’anno precedente per le politiche di welfare sviluppate nelle aziende. Due premi che raccontano l’evoluzione di un percorso professionale sempre più orientato alla valorizzazione delle persone come leva competitiva per le organizzazioni.
“La formazione oggi non può più essere considerata una voce di costo da comprimere nei momenti di incertezza economica. Al contrario, rappresenta uno degli investimenti con il più alto ritorno in termini di produttività, capacità di innovazione e resilienza organizzativa. In un contesto economico caratterizzato da trasformazioni continue, la conoscenza diventa il vero patrimonio strategico dell’impresa”, sottolinea Ligotti.
Dal welfare alla crescita delle persone
Negli ultimi anni il tema del welfare aziendale è entrato stabilmente nelle strategie delle imprese italiane. Flexible benefit, servizi per i dipendenti, iniziative dedicate al benessere psicofisico e alla conciliazione tra vita privata e lavoro sono ormai strumenti diffusi. Per Giuseppe Ligotti, però, il concetto di welfare può e deve andare oltre.
Secondo il consulente, la vera evoluzione consiste nel considerare la formazione come il più alto livello di welfare possibile. Non semplicemente un aggiornamento professionale, ma un percorso capace di valorizzare il capitale umano, rafforzare le competenze e aumentare il senso di appartenenza delle persone all’interno dell’organizzazione.
“Per anni abbiamo associato il welfare aziendale esclusivamente all’erogazione di benefit, servizi e strumenti di conciliazione tra vita privata e lavoro. Tutto questo rimane importante, ma oggi ritengo che la più alta forma di welfare sia la formazione. Dare a una persona nuove competenze significa aumentare il suo valore professionale, rafforzarne la sicurezza e offrirle maggiori opportunità di crescita economica. È un investimento che produce benefici per il lavoratore, ma anche per l’azienda – aggiunge Ligotti – Un dipendente più preparato prende decisioni migliori, riduce il rischio di errori, migliora i processi e contribuisce ad aumentare la redditività complessiva dell’azienda. In termini economici, investire sulle persone significa generare valore nel medio e lungo periodo”.
Un approccio che assume ancora maggiore rilevanza in una fase storica caratterizzata dalla trasformazione digitale, dalla competizione internazionale e dalla crescente difficoltà nel reperire competenze specializzate.
“Viviamo in un’economia in cui il vantaggio competitivo non deriva più esclusivamente dalla disponibilità di capitale finanziario o tecnologico. La differenza la fanno le competenze, la capacità di apprendere rapidamente e di trasformare la conoscenza in innovazione. Per questo motivo la formazione deve diventare una componente strutturale della strategia aziendale e non un’attività occasionale”.
Un laboratorio di competenze per chi guida le imprese
È proprio su questa filosofia che prende forma la Human Performance Lab, una Executive Academy che avrà sede nel cuore di Milano, in via Monte Napoleone 8, e che si rivolge principalmente a imprenditori, CEO, manager, professionisti e figure con responsabilità decisionali.
Più che una tradizionale scuola di formazione, il progetto si presenta come un laboratorio di crescita manageriale, costruito per affrontare problematiche concrete che le aziende vivono quotidianamente. L’approccio scelto integra sviluppo organizzativo, performance aziendale e valorizzazione del capitale umano, attraverso un modello sintetizzato nel principio “Learn. Experience. Apply.”: apprendere, sperimentare e applicare immediatamente quanto acquisito.
“La nostra Academy nasce dalla convinzione che le imprese non abbiano bisogno soltanto di nuove competenze, ma di nuovi modelli culturali e manageriali. Oggi la sfida non è gestire la complessità, ma trasformarla in opportunità. Per farlo servono leader capaci di leggere i cambiamenti, governare le persone e prendere decisioni con una visione sistemica. Human Performance Lab vuole essere uno spazio di confronto tra chi ogni giorno vive il mercato e desidera acquisire strumenti immediatamente applicabili all’interno delle proprie organizzazioni”, spiega Ligotti.
Ogni percorso sarà costruito intorno a laboratori pratici, casi aziendali reali ed esperienze immersive, con l’obiettivo di trasformare le competenze teoriche in strumenti immediatamente utilizzabili all’interno delle organizzazioni.
Un’offerta formativa trasversale
L’Academy proporrà un catalogo di corsi pensato per rispondere alle esigenze delle imprese contemporanee, affrontando sia tematiche trasversali sia percorsi altamente specialistici. Tra gli argomenti previsti figurano welfare strategico e human performance, leadership e change management, governance aziendale, organizzazione d’impresa, tutela patrimoniale, financial awareness, comunicazione, cultura aziendale, intelligenza artificiale applicata ai processi organizzativi e gestione delle persone.
Non mancheranno percorsi dedicati agli aspetti giuridici dell’attività d’impresa, come la contrattualistica e la normativa 231, oltre a corsi sulla gestione delle paghe destinati alle aziende che desiderano internalizzare questa funzione.
Grande attenzione sarà riservata anche all’internazionalizzazione, attraverso programmi di Business English e comunicazione internazionale tenuti da docenti universitari e professionisti con esperienza diretta sui mercati globali.
Accanto ai corsi trasversali saranno sviluppati percorsi verticali dedicati a specifici comparti produttivi, come il turismo, l’hotellerie, la ristorazione e altri settori caratterizzati da esigenze formative particolarmente specialistiche.
Qualità prima della quantità
Una delle caratteristiche distintive della Human Performance Lab sarà la scelta di limitare il numero dei partecipanti. Ogni aula ospiterà infatti un massimo di dieci persone, rigorosamente in presenza, per favorire il confronto diretto tra docenti e partecipanti e costruire un’esperienza altamente personalizzata.
L’accesso non sarà aperto indiscriminatamente: le aziende potranno partecipare attraverso selezione, candidatura o invito, con l’obiettivo di creare gruppi omogenei per livello decisionale e favorire uno scambio di esperienze realmente qualificato.
“Abbiamo scelto deliberatamente di non costruire un modello di formazione di massa. Crediamo che la qualità dell’apprendimento sia direttamente proporzionale alla qualità delle relazioni che si instaurano in aula. Limitare ogni sessione a dieci partecipanti significa favorire il dialogo, il confronto tra esperienze diverse e la possibilità di affrontare problematiche concrete delle singole aziende. È un approccio che privilegia il valore generato rispetto ai numeri e che consente di costruire una vera community di imprenditori e manager.
Anche l’organizzazione delle giornate riflette questa filosofia. I corsi avranno generalmente una durata di una giornata, pari a otto ore formative, oppure due giornate nei percorsi più articolati. Si svolgeranno durante la settimana lavorativa e comprenderanno momenti di networking e confronto, considerati parte integrante dell’esperienza formativa.
Una faculty composta da professionisti del mercato
A rendere ancora più distintivo il progetto sarà la composizione della faculty. I docenti non saranno selezionati soltanto per il curriculum accademico, ma soprattutto per la loro esperienza concreta all’interno delle imprese.
Tra i primi professionisti già confermati figurano, oltre a Giuseppe Ligotti, Marco Del Favero, Flavio Schembri, Lucia Aliotta, Sara Infante, Luca Agostinelli, Alessandro Girelli e Andrea Campisano, ai quali si aggiungeranno ulteriori esperti provenienti dai mondi della consulenza, della finanza, del diritto, della comunicazione e dell’innovazione.
Per i corsi linguistici è prevista inoltre la collaborazione con docenti universitari dell’Università Cattolica di Milano, mentre altri moduli specialistici vedranno il coinvolgimento di professionisti con esperienza maturata direttamente sui mercati internazionali.
Il coordinamento dell’area formazione sarà affidato a Lucia Aliotta, specialista in Human Experience Design e Sinesthetic Communication, che curerà la progettazione metodologica dei percorsi.
Formazione accessibile grazie ai finanziamenti
Uno degli aspetti più rilevanti dell’iniziativa riguarda la possibilità per le imprese di accedere ai corsi attraverso strumenti di finanziamento pubblico.
L’Academy partirà dalla Lombardia, dove è già stata attivata una convenzione che consentirà alle aziende selezionate di usufruire dei voucher regionali destinati alla formazione. Accordi analoghi sono in fase di attivazione nel Lazio, in Emilia-Romagna e successivamente in Piemonte.
Per le imprese delle altre regioni sarà invece possibile ricorrere ai fondi interprofessionali, in grado di coprire una quota significativa dell’investimento.
La presentazione ufficiale della Human Performance Lab è prevista nella seconda metà di settembre a Milano, nella sede di via Monte Napoleone. Successivamente il progetto sarà protagonista di una prima uscita pubblica durante il SEC Solution Forum di BolognaFiere, in programma il 7 e l’8 ottobre.
Da gennaio 2027 prenderanno il via i primi corsi dell’Academy, segnando l’inizio operativo di un progetto destinato a espandersi progressivamente in altre regioni italiane.